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Il Parterre al Primo Posto 🎤

Wed 28 Jan 2026

Scritto da Nicolò Gardellin

 

Quando arriva il momento di acquistare i biglietti di un concerto, c’è sempre l’indecisione tra parterre e settore numerato.

Spesso non è possibile decidere il posto che preferiamo dato il tempo con cui vengono polverizzati i biglietti, ma se tutto dipendesse da una decisione propria, il parterre sarebbe il posto in cui consiglierei di andare.

 

Molti associano al parterre solo svantaggi: troppe ore in fila per cercare di arrivare il più possibile vicino al palco, il pubblico che spinge e non rispetta la fila al momento di entrare, l’ansia di dover arrivare presto, la paura di non godersi lo spettacolo al 100% a causa della stanchezza, e molto altro.

Potremmo elencare diversi lati negativi di un biglietto in parterre ma, le persone che si trovano lì sono essenziali per creare l'atmosfera di un concerto e contribuiscono a creare un’energia speciale.

Un biglietto in parterre significa vedere il proprio idolo a pochi metri di distanza, avere una visione completa dello spettacolo e del palco, che include musicisti, ballerini, scenografie, luci ed effetti speciali.

 

Inoltre, molte volte gli artisti coinvolgono le persone che si ritrovano davanti al palco con uno scambio di sguardi o addirittura invitano a cantare una parte di un brano insieme a loro.

Per esempio, un momento che ha significato molto per me è stato quando Mahmood è sceso dal palco e mi ha passato il microfono per cantare “Soldi” insieme a lui. Questo momento è stato davvero speciale e non sarei riuscito a viverlo se fossi stato seduto in tribuna.

Oltre a questi colpi di fortuna, il parterre permette di condividere l’esperienza con persone che hanno la passione per lo stesso artista, e, di conseguenza, conoscere persone e stringere nuove amicizie.

Durante il concerto di Marco Mengoni a Londra, ho conosciuto delle persone speciali con cui sento di avere un legame particolare nonostante non le avessi mai viste prima. Abbiamo atteso l’apertura dei cancelli insieme, ci siamo conosciuti fuori dalla venue, abbiamo studiato il posto migliore in cui posizionarsi e siamo riusciti a raggiungere le prime file.

Dalla passione per un artista possono nascere davvero connessioni speciali, viviamo emozioni che fanno venire la pelle d’oca e ci sentiamo un più uniti rispetto ai posti in tribuna, in cui non sentiamo la necessità di condividere la nostra passione per l’artista con chi ci circonda.

La possibilità di interagire con le persone è sempre bellissima, soprattutto se si è da soli ad un concerto. Il parterre può farci compagnia, diventando un coro unico di voci che supportano un cantante e vogliono vivere a pieno quell’energia.

 

Se non avete mai acquistato un biglietto sul prato oppure un posto in piedi, è arrivato il momento di farlo.

Il mio primo parterre è stato totalmente accidentale. Ero al concerto di Laura Pausini, e  avevo deciso di acquistare la gradinata…purtroppo ero ancora inesperto. Quando ci siamo seduti, ci siamo accorti di avere una cassa enorme che copriva il palco e l’unica cosa da fare era scendere nel parterre. Non ci abbiamo pensato due volte e quel concerto mi ha fatto scoprire quanto possa cambiare l’esperienza di ritrovarsi in mezzo alla gente.

 

Al momento dell’acquisto del biglietto è importante tenere conto di tutto ciò che di positivo può esserci nel vivere l’esperienza in parterre. Spesso il parterre è il biglietto piú economico e riserva sorprese che rendono l’esperienza indimenticabile.

Anche costando qualche energia in più, stando nel parterre diventi il protagonista insieme a chi è intorno a te e sta vivendo le stesse emozioni.